Asma bronchiale

L’asma è una malattia ostruttiva dei bronchi causata da infiammazione cronica; durante una crisi d’asma i bronchi tendono a chiudersi e a limitare la fuoriuscita d’aria dai polmoni, inoltre le cellule infiammatorie producono muco e secrezioni che impediscono ulteriormente il passaggio d’aria. In età pediatrica esistono vari tipi di asma (fenotipi) sia allergici che non allergici e uno stesso bambino può passare crescendo da un fenotipo all’altro. 

L’ asma è una delle malattie croniche più frequenti al mondo. Si stima che circa il 50% dei bambini in età prescolare (< di 5 anni) presenta respiro sibilante in occasione di episodi infettivi. Quando questi episodi si presentano nell’età scolare (> 5 anni) e al di fuori degli episodi infettivi, in pieno benessere (per esempio in occasione di uno sforzo o al contatto con polvere) si può parlare di asma bronchiale spesso di tipo allergico; In Italia colpisce il 10% dei bambini sopra i 6 anni. 

L’asma è principalmente causata da: 

  • Esposizione ad allergeni. La maggior parte degli allergeni in causa sono la polvere, le muffe, il pelo di alcuni animali, i pollini. Raramente causano episodi asmatici alcuni alimenti.
  • Infezioni
  • Attività fisica
  • Condizioni ambientali (ambienti inquinati e polverosi, fumo passivo)

L’asma è caratterizzata da una storia di sintomi respiratori come:

  • Respiro affannoso e sibilante
  • Fatica a buttar fuori l’aria
  • Sensazione di oppressione toracica
  • Tosse (a volte)
  • Nei più piccoli può essere riferito dolore al petto

I sintomi sono spesso serali o notturni perché di notte il bronco tende a chiudersi più facilmente.

La diagnosi di asma si basa principalmente sulla visita pediatrica che permette il riscontro di sibili espiratori. La conferma clinica poi si può avere in seguito al miglioramento che si verifica con la somministrazione di farmaci broncodilatatori (broncoreversilbilità). Un esame molto semplice e poco invasivo che permette la diagnosi di asma bronchiale è la spirometria che valuta la funzionalità respiratoria, ovvero la quantità di aria che entra ed esce dal polmone. Generalmente l’età minima di esecuzione è 6 anni. L’esecuzione delle prove allergiche cutanee (Skin prick test) permette l’identificazione di sensibilizzazione nei confronti di allergeni specifici. 

Terapia

Una corretta gestione terapeutica dell’asma bronchiale allergico prevede: Profilassi ambientale e Terapia farmacologica. 

La profilassi ambientale consiste nell’allontanamento di sostanze irritanti aspecifiche o allergeni, cioè nel bonificare l’ambiente per allontanare l’allergene responsabile della sintomatologia

La terapia farmacologica si basa sull’uso di farmaci broncodilatatori che hanno un’azione immediata e possono essere usati nella gestione dell’attacco acuto e di steroidi inalatori che sono utilizzati nella terapia di fondo per la prevenzione degli attacchi d’asma. Esistono poi vari dispositivi con cui risulta più agevole l’erogazione di tali farmaci:

  • aereosol: da preferire nel bambino più piccolo (lattante)
  • distanziatore: nel bambino più grandicello (2-10 anni)
  • inalatore: nell’adolescente.

Anche nell’ambito della asma allergico può essere presa in considerazione l’immunoterapia desensibilizzante (ITS) con l’obiettivo di attenuare o eliminare la sensibilizzazione allergica verso una sostanza specifica che viene somministrata periodicamente.

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